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LA TRANCE DI SOSPENSIONE NELLA NATURA

Condotto da MONICA TURCO

Stage di approfondimento

 

In cosa consiste questa proposta?

La parola Trance acquista significati diversi a seconda dell’esperienza sociale a cui è attribuita e ha subito, e continua tuttora, a subire un’evoluzione.

La trance proposta nella Biodanza promuove l’integrazione dei nostri tre centri principali: l’istinto che ci vincola con tutto ciò che è animale e originario, l’affettività che ci rende più amorosi verso noi stessi e gli altri e il cognitivo che ci dona una maggiore apertura e lucidità mentale. Sarà proposto un percorso di transito da uno “stato di coscienza intensificato” di noi stessi (stato di vigilanza), verso uno “stato di coscienza alterato” (stato di abbandono) dove perdiamo le resistenze per fonderci nella totalità dell’universo.  

Attraverso questo stato alterato di coscienza ci riempiamo di una solida forza vitale, aumentiamo la nostra capacità di apprendere e raffiniamo le percezioni sottili. Accediamo all’esperienza del legame con l’universo il quale ci riconduce al senso di appartenenza e di accettazione della vita. Uno stato dove non c’è spazio per il dubbio.

 

 “Quando la razionalità ci addormenta nella sua incapacità di grandi azioni, creiamo solo muri scuri che ci chiudono il cuore e la vita diventa un accumulo di dubbi”.

La trance di sospensione viene proposta in poche occasioni durante un percorso di Biodanza perché richiede di molto tempo. Si tratta di un istante di abbandono con fiducia verso se stessi, il gruppo e la metodologia. Nella trance di sospensione il partecipante parte in piedi avvolto da altri sei compagni che lo accarezzano finché abbandona le resistenze corporee. Viene poi sospeso dal gruppo e dondolato affinché le sensazioni corporee si espandano.  In seguito, viene contenuto con dolcezza per riacquistare il limite corporeo e la tonicità.

“Ho un senso se posso darti me stesso”

 

Questa trance è un rituale di rinascita e al tempo stesso un importante apprendimento per diventare generatori di fiducia, coloro che permettono l’accesso al divino.

Ho scelto un contesto naturale e selvaggio per perdere la paura di essere in natura e perché la sacralità diventi tangibile. Il transito sarà dunque una conseguenza.

Lo stage si svolgerà tra i campi di ulivi e un bosco di querce; saremo invitati a entrare in una dimensione rallentata, senza seguire orari né un programma specifico.  Per questo vi chiederò di non usare il cellulare né orologi. La cucina sarà autogestita per permetterci di unire la concretezza quotidiana con il piacere originario del nutrimento.

 

 

Monica Turco

 

Insegnante Didatta in Biodanza® dal 1991.

 

Ho una lunga esperienza nel condurre la trance di sospensione .  Dal 1998 conduco stage sulla trance e nel ambito di formazione in in Biodanza® propone spesso la trance di sospensione per tutto il gruppo.

 

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